missione safa

Sito di informazione della missione di Safa dei Canonici Regolari Lateranensi

IN GIRO PER I VILLAGGI

Posted by missionesafa su luglio 5, 2007

Il nuovo progetto di ” Scuola Cattolica Associata Centrafricana” è partito.

Cos’è? Non se ne poteva più di una scuola allo sfacelo che da anni si trascinava nella nostra parrocchia. I ragazzi dopo sei anni di ‘ elementare’ ne uscivano senza saper leggere e scrivere. I genitori, davanti a tanto abbandono e superficialità del direttore e dei maestri, avevano scelto di ritirare i loro figli, o rinunciare a versare la quota per il pagamento degli insegnanti. Corruzione, immoralità ( l’ultima: un insegnante di più di trentanni mette incinta una sua alunna di 14), assenze ingiustificate ripetute…Da ogni parte ci si chiedeva di fare qualcosa per i più giovani. Ed è così che la comunità missionaria, con tutta la comunità parrocchiale ha deciso di impegnarsi in prima persona nelle due scuole, della Safa e di Saguila ( nuova). Cosa vuol dire “Associata”?. Che lo Stato e la Chiesa collaborano nella gestione della scuola. Ma in verità lo Stato offre solo i programmi, i calendari, paga il direttore o qualche insegnante diplomato ( se c’è), e niente più. La Chiesa Cattolica si rende responsabile delle strutture, della scelta e della formazione degli insegnanti ( scelti tra i più capaci o coloro che più hanno studiato, ma che in verità diplomati non sono), e unita a un Consiglio di Istituto, un comitato di gestione e un’associazione di genitori si impegna a dare un volto più serio e un progetto educativo completo alla scuola. Abbiamo scelto questa formula proiettati nel futuro. Potevamo creare una scuola privata. E dopo una nostra futura partenza? Tutto sarebbe terminato?

La formazione degli insegnanti è cominciata e lunedì 9 luglio entrerà nel vivo. Per un mese i 25 candidati saranno alla missione a studiare metodologie, programmi etc…Poi abbiamo chiamato i capi villaggio per informarli del cambiamento e del nuovo cammino intrapreso. E poi in giro peri villaggi ad incontrare i genitori, i bambini, la popolazione tutta.

incontro genitori nel villaggio di Paris-Congo

(incontro genitori nel villaggio di Paris-Congo)

Tutti erano felicissimi di sapere che la Chiesa Cattolica promuoveva questa nuova formula, erano felici di sapere che tutti i loro figli avrebbero avuto finalmente libri per leggere, studiare, che il tempo pieno ( scuola fino alle ore 16) avrebbe finalmente impegnato i loro figli in uno studio più serio ( ” finalmente i nostri figli faranno i compiti e non andranno girovagando per il villaggio”), che gli insegnanti riceveranno regolare formazione, che “la commissione per l’educazione della parrocchia ” veglierà sulla regolarità dei corsi e la presenza degli insegnanti e il loro lavoro. Meno felici quando si è parlato dei soldi da pagare, del contributo delle famiglie al pagamento degli insegnanti. Ogni alunno sarà chiamato a versare ogni anno 10.000 franchi (16/17€). ” Ed io che ho 6 figli a scuola? Come farò? Sarà impossibile. Abbiamo spiegato che proprio questo significa pensare al futuro quando noi non ci saremo più e forse lo Stato sarà ancora assente. Se la scuola rappresenta un valore irrinunciabile per la vita dei figli bisogna fare un sacrificio…Si potrà pagare anche in natura: prodotti della terra, animali…Tutto ci aiuterà poi a dare qualcosa da mangiare ai più piccoli, all’asilo “Nicolò”, quando comincerà, speriamo a Gennaio 2008. Ma poi la grande proposta: perchè ogni villaggio non fa una sua grande piantagione “Pro alunni”? Tutti al campo per la scuola!! Non facile, alcuni hanno già cominciato a muoversi, altri sono dubbiosi: “Qui, da noi, è difficile mettersi insieme a fare qualcosa, c’è sempre della gelosia, dei residui tribali che ostacolano tutto!” ci ha detto qualcuno. Ma bisognerà provarci. E abbiamo detto che siamo disponibili ad aiutare con il motocoltivatore che abbiamo ordinato. Un’esperienza in Congo mi ha detto che così si può garantire la scuola gratuita a tutti. E’ vero, le persone qui sono molto povere, ma vogliamo anche togliere di mezzo la dignità? Cosa resterebbe a loro? e come potranno credere che lo sviluppo è possibile? Credere in se stessi e credere che per i più giovani ci sarà un futuro migliore: è forse il primo obiettivo del nostro progetto scuola.

Non è un momento facile, la situazione politica non promette rinnovamenti significativi, tutto diventa difficile giorno per giorno. Anche dal punto di vista economico ci sono grandi difficoltà, non si trovano prodotti, i prezzi sono raddoppiati ( non sappiamo se per ottobre finiremo la scuola di Saguila perchè il denaro disponibile è già terminato, e non siamo che a metà della nostra costruzione…)

i due edifici della sucola di saguila in costruzione scuola di saguila in costruzione

(i due nuovi edifici della scuola di Saguila in costruzione)

Le difficoltà sono tante, ma siamo abituati a crederci, e ce la faremo. Ma soprattutto dobbiamo riservare tutte le nostre forze per i giovani, i bambini e il loro futuro. E’ stato bello girare. La gente ci ha anche contestato, ma credo ci voglia bene!

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