missione safa

Sito di informazione della missione di Safa dei Canonici Regolari Lateranensi

ALFABETIZZAZIONE DEGLI ADULTI A SAFA

Posted by missionesafa su aprile 15, 2007

PROGETTO ALFABETIZZAZIONE ADULTI

L’Africa per molti di noi è sinonimo di miseria, povertà, abbandono, malattia, morte.
Ed è proprio così. E’ così per tutti coloro che avvicinano per la prima volta la realtà di tanti paesi di questo continente. Ma spesso ci si accontenta più di vedere, e meno di capire.
Insieme alla morte, alla malattia e alla miseria cresce di giorno in giorno l’apatia, lo scoraggiamento, il lassismo, il vizio, l’abbandono delle tradizioni, l’invidia e l’odio per i paesi più ricchi, il servilismo, la stregoneria, il fatalismo. E ci si chiede: perché tutto ciò? Anche la Repubblica Centrafricana, paese del continente forse fra i meno ricchi di materie prime, non manca di uranio, petrolio, coltan, legname, oro, diamanti.
Qual è la causa di tanto soffrire? Una storia di colonizzazione, una nuova colonizzazione economica, la corruzione politica, l’incalzare di ripetute guerre, di ribellioni, di ammutinamenti. Per tanta gente non resta molto da sperare. Ci si abbandona al campo, a quel poco che serve per sopravvivere…capire non serve, saper leggere e scrivere non ha importanza. L’oggi è spesso urgenza di sopravvivenza. E così molti genitori non credono più alla scuola, una pessima scuola, ma pur sempre scuola. E se il popolo resta ignorante lo si controlla meglio. Anche le organizzazioni internazionali non mostrano molta attenzione alla scuola… meglio interventi nella salute, altri piccoli progetti che agli occhi del mondo fanno apparire risultati più immediati… donazioni, adozioni…
Ma i dati sono lì, disponibili. Nella Repubblica Centrafricana soltanto il 49 per cento dei bambini frequentano la scuola elementare, gli insegnanti sono scelti dai comitati dei genitori tra coloro che hanno fatto un po’ di liceo ma che non hanno alcuna formazione all’insegnamento, ripetono ai ragazzi quello che ritrovano nei loro vecchi quaderni. Lo Stato non li paga, e le famiglie si fanno carico di miseri stipendi. Il 30 per cento dei bambini non terminano l’anno scolastico perché i genitori sono impossibilitati a pagare. Non esistono libri.
Non è difficile riscontrare che la grande maggioranza degli alunni, dopo quattro o cinque anni di scuola non sanno né leggere né scrivere. La vita è ancora più dura per le bambine, ragazze spesso richiamate dai genitori alla vita domestica o al campo. La scuola secondaria è per quasi la totalità un sogno, vuoi perché mancano i soldi, vuoi perché spesso è lontana dal villaggio chilometri e chilometri, e non si ha alloggio, e di che mangiare.
Quando si è piccoli non ci si fa caso, e i genitori forse non vedono il pericolo nascosto nell’ignoranza, quanto degrado oggi sia riscontrabile nelle vita familiare, del villaggio, personale, quanti giovani si trasformino in piccoli o grandi ladri, o persone violente, apatiche, dedite all’alcool, al vizio. Quale progetto di vita? E perché farne qualcuno?
Ma quando nel marzo 2005 abbiamo cominciato a far passare la notizia di una possibile scuola di alfabetizzazione per adulti, qui da noi, alla Safa, è scoppiato un entusiasmo inatteso.
E’ grazie ad una sorprendente vendita di calendari della missione fatta in Italia dalla nostra Congregazione dei Canonici Regolari Lateranensi che si è creato un fondo di 10.000€ che ha reso possibile il progetto.
Il progetto ha preso corpo con facilità.
Ci siamo rivolti all’organizzazione avventista ACTBA che da anni opera nel settore dell’alfabetizzazione.
Nell’aprile 2005 è cominciata la formazione di 14 insegnanti che hanno appreso il metodo. Scelti tra coloro che più avevano studiato, qualcuno aveva frequentato anche qualche anno di università, abbiamo potuto costituire un bella equipe e partire con cinque centri di alfabetizzazione: tre nel villaggio di Bernabeng, uno a Poto Poto, uno a Mouscou. Totale: 92 adulti, di cui 80% donne.

Formazione degli insegnanti per l’Alfabetizzazione   Formazione degli insegnanti per l’Alfabetizzazione
Ogni cosa in terra africana ha un debole: la continuità, lo sapevamo. Ma dobbiamo dire che abbiamo peccato di pessimismo, visto che 67 alunni hanno concluso il corso, e 42 hanno superato l’esame ed ora frequentano il secondo hanno di alfabetizzazione in francese. Il metodo si distingue da altri proprio perché introduce alla scrittura e alla lettura nella lingua parlata dalla popolazione, il sango.
Nel primo anno di vita della scuola 8 insegnanti hanno lavorato con dedizione forse anche motivati dal buon stipendio mensile. I giorni di lezione sono due per settimana, e la lezione dura due ore…Non si può fare di più perché c’è il lavoro del campo, la famiglia.
Era il primo dell’anno, quando Helène, moglie di Jean Pierre Mazingui, un catechista di Poto Poto, ha letto per la prima volta in chiesa. Lui, il giorno prima era venuto alla missione per dirci di non far leggere sua moglie…” non è poi così brava”. Ma in chiesa, il giorno dopo tutti si sono alzati in piedi per applaudirla.

E il 2007 è il secondo anno: 184 iscritti al primo anno ripartiti in sette classi per cinque villaggi, Loko, Potopoto, Barnabeng, Mouscou, Saguila, e 41 iscritti al secondo anno in due villaggi, Mouscou e Bernabeng.
Sono gli stessi insegnanti più esperti che si sono fatti carico di seguire i nuovi.
Abbiamo cominciato nel mese di marzo e si concluderà a Febbraio 2008 prossimo, con pausa di due mesi, luglio e agosto, quando la maggior parte di loro partirà per la foresta alla ricerca delle larve di farfalla (Makongo), considerate una prelibatezza tra i centrafricani, e la cui vendita può aiutare le casse delle famiglie.

L’alfabetizzazione è un piccolo recupero, un piccolo passo, ma nella nostra testa già circola un’idea: perché dopo i due anni di alfabetizzazione non prepariamo una vera e propria scuola per gli adulti, tutta in regola, con tanto di diploma finale, magari raggruppando i sei anni in tre? E voi che ne dite?

Ben inteso: il nostro lavoro punta a ben altro, vorremmo che tutti i ragazzi frequentassero la scuola, e si preparassero bene. E stiamo lavorando per questo. La nuova scuola di Saguila e il progetto formazione degli insegnanti lo testimoniano, ma intanto non possiamo abbandonare chi non ha avuto la possibilità di avere una vera formazione.
Ci diciamo sempre che qui due sono le cose essenziali per le quali noi possiamo dare un serio contributo: la formazione e la salute.

E voi che ne dite?

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Una Risposta to “ALFABETIZZAZIONE DEGLI ADULTI A SAFA”

  1. Roberto Lippi said

    E’ un progetto molto bello. Non so se esiste già ma sarebbe altrettanto importante creare una scuola dove ragazzi e ragazze potessero studiare (nel senso ampio del termine) restando insieme per sei/sette ore al giorno. Apprendere “la lingua” per potersi difendere, per trovare un riscatto a troppo disagio, per essere uguali. Grazie a voi per tutto quello che fate.

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