missione safa

Sito di informazione della missione di Safa dei Canonici Regolari Lateranensi

Archivio per Ottobre 2009

E’ lo spirito che da Vita

Pubblicato da missionesafa su Ottobre 27, 2009

Amici, voi stessi siete testimoni di quante persone sempre più vogliano dare un senso più profondo ad una festa, ad una riccorrenza, ad una scomparsa.

Nel nostro sito verifichiamo una crescita straordinaria della solidarietà legata alla celebrazione di un sacramento, di una ricorrenza, di una festa di famiglia, persino nel momento del dolore. Cosa sta cambiando in noi cristiani? Un tempo si pagava la messa, si faceva un’offerta al parroco, si partecipava al rifacimento di locali, ora sempre più ci si sposa e si pensa ai lontani, si celebra un battesimo, si riceve per la prima volta Gesù, si autentica una scelta cristiana nella confermazione  o nel matrimonio, e lo sguardo si rivolge agli ultimi, ai più demuniti, più fragili. Cosa accade? Forse si è coscienti di avere già molto? o sta cambiando proprio l’idea della festa, del sacramento, dell’ultimo saluto?  Qualcosa di nuovo e di diverso che ci spinge “oltre”. Forse l’idea di rendere giustizia, in mezzo a tanto malaffare, forse ancora un richiamo all’essenzialità, visto che molte cose non ci fanno essere più felici. Forse una crescita di coscienza che le frontiere veramente si stanno dissolvendo.

Io credo che ci sia qualcosa in più: vogliamo andare oltre questa esistenza, e cominciare sin d’ora a vivere da immortali. La Vita, lo Spirito. In ogni cosa, in ogni evento vogliamo oltrepassare la nostra precarietà quella che ci siamo costruiti con tante illusioni. Vogliamo dare il valore del ” per sempre ” e “dovunque “ ad ogni nostra scelta fatta con gioia. Per sempre figli di Dio, per sempre e ovunque commensali invitati a spezzare, a condividere noi stessi, quell ‘ unico corpo di Cristo a cui tutti apparteniamo, per sempre Vita anche quando non posso più vederti e abbracciarti, segnati indelebilmente dallo spirito dei nostri cari. Nessuno passa in questo  mondo senza dare voce allo Spirito. Non ci fa più paura che manchi qualcosa, se la si dona rimane, mentre avremmo potuto perderla in ‘borsa’ , in un momento di sbandamento. Lo Spirito da Vita. Ecco cosa sta cambiando. I sacramenti erano cose e non davano gioia al mondo,  spesso ce ne stancavamo,ora ci  stiamo liberando di questi medicinali che spesso hanno voluto curare le nostre paure, e noi stessi diventiamo i sacramenti, sempre e ovunque. Un piccolo momento parrocchiale, familiare ci può rendere sacramenti universali. E i nostri amici, i cosidetti invitati, fanno a gara per diventare “veri” con noi.  Allora non è stato un battesimo, ma una vera Nascita, non una prima comunione, ma una vera incarnazione, non una confermazione, ma una decisione, non delle nozze, ma un intimità da sempre posseduta, non una fine ma piuttosto un esserci davvero, ora.

E’ lo Spirito che da vita!

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UNA LUNGA ATTESA?

Pubblicato da missionesafa su Ottobre 20, 2009

Pardon, pardon! E’ una parola usatissima qui a Safa. E questa volta tocca a noi dirla, visto che da mesi non ci facciamo sentire. Motivo? Niente di particolare, soltanto il tempo e il lavoro ci divorano, poi non sempre, anzi spesso, in questa stagione di piogge diventa difficile collegarci causa temporali.
Abbiamo molto da raccontarvi. Ma innanzitutto vogliamo rivolgere a tutti voi un caloroso saluto. Ci auguriamo che le vostre vacanze siano andate per il meglio, nonostante la crisi, e che abbiate ripreso fiato per ricominciare scuola, lavoro e vita quotidiana con gioia ed entusiasmo.
L’ultimo nostro articolo risale a giugno. In questo mese si sono svolti gli esami nelle nostre scuole. Qui alla scuola della missione, a Safa, bene la CI, i più piccoli, la CP2, la CE1, quasi tutti promossi. Una selezione è stata invece fatta a livello di CE2, 25 respinti (su 63), e 39 respinti in CM1 (su 64), due classi ereditate dalla scuola pubblica. Il livello era troppo basso per poter permettere agli alunni di frequentare l’ultimo anno di CM2 che prepara l’entrata al liceo.
A Saguila 11 respinti su 158. A Loko 11 respinti su 144.
Gli alunni che hanno sostenuto l’esame di CM2 ( ultimo anno della scuola primaria) soso stati tutti promossi. All’esame di ammissione al liceo: alla Safa su 41 alunni 39 ammessi, a Saguila su 17, 17 ammessi. Le nostre due scuole sono risultate al primo posto tra tutti gli istituti della circoscrizione di Mbaiki, il capoluogo.
La fama delle nostre scuole si diffonde, anche se crediamo che il livello non sia propriamente rispecchiato dai risultati. Siamo troppo esigenti?
Anche la scuola Materna “Nicolò” ha gloriosamente terminato ed ora tutti i bambini della sezione “grandi” sono in CI, e mostrano chiaramente di saper già leggere e scrivere, a diversità dei nuovi inscritti che trovano le normali difficoltà di tutti i bambini non scolarizzati.
Non finiscono gli esami di giugno e la consegna dei rapporti alle autorità che subito cominciano le formazioni degli insegnanti. Quest’anno sono ben quattro. La prima a luglio, qui alla Safa, dura 24 giorni ed è frequentata da 12 insegnanti di livello medio che avevano bisogno di rivedere metodologie, pedagogia, contenuti, soprattutto di francese e matematica. Nel contempo anche le insegnanti della scuola materna seguono una formazione donata da me, Sandro, in particolare sull’animazione, il gioco, la socializzazione.
Il 19 luglio, fino al 15 agosto, il gruppo di insegnanti più “forti” segue una formazione a Mbata, offerta da un’associazione specializzata venuta dalla Francia, “Batali”, che da due anni s’impegna con noi nel settore. Una formazione dura, esigente, che però ha lasciato soddisfattissimi i nostri insegnanti, risultati anche qui fra i migliori. Dobbiamo dire grazie a questi maestri che manifestano impegno e condivisione dei nostri obiettivi.

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(Gli insegnanti in formazione)

Ultima settimana di agosto e prima settimana di settembre, quattro fra gli insegnanti più forti sono andati a Mongoumba per una formazione rivolta ai “candidati direttori”; bisogna anche pensare al futuro. Uno di loro, Semplice Mboutolo, svolge già l’attività di direttore aggiunto a Saguila in mia assenza, visto che ora altre scuole e nuove classi si sono aggiunte in altri villaggi.
Nel frattempo ci siamo “ dilettati” a riparare ponti, aggiustare strade, attualmente, il nostro più gran problema.
E’ iniziata la costruzione della due classi di Loko, purtroppo interrotta ad agosto fino ad oggi, causa appunto lo stato delle comunicazioni che rendono impossibili i trasporti.
Non abbiamo però smesso di riparare il vecchio edificio, consolidandolo con colonne, levando le vecchie finestre ormai diventate la casa delle termiti e dei pipistrelli, e le abbiamo sostituite con le claustrali in cemento, una bella pitturata, cambio di banchi, armadi e cattedre ed ora si può dire che gli alunni vivono in un ambiente più sano e accogliente.

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(La riparazione della scuola di Loko)

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(La costruzione delledue nuove classi di Loko)
Non abbiamo smesso anche la costruzione del primo edificio della nuova scuola di Paris Congo che dal 1 ottobre accoglie le 3 classi, CI, CP2, CE1, consentendo agli alunni, 123, di diversi villaggi, di ridurre i tanti km per recarsi nella vicina Safa o Scad.

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(Le tre nuove classi di Paris Congo)

 

Qui alla Safa cresce la nuova “maternità”. Una grande costruzione di 3 edifici che accoglie una sala di ricovero, una sala parto, una sala consultazione, una sala attesa e di formazione, una farmacia, una stanza per le infermiere. Dovremmo aprire a gennaio, e i lavori procedono abbastanza bene.

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(La maternità in costruzione)
Il 17 agosto si sono aperti i cori recupero per gli alunni più deboli, e il 15 settembre abbiamo aperto a tutti per un tempo di recupero fino a quando, il 1 ottobre ufficialmente la scuola è cominciata.
A Safa abbiamo 265 alunni, a Paris Congo 123, a Saguila 151, a Loko 203, alla scuola materna 66, ma attendiamo altri, qui le iscrizioni sono cominciate un po’ più tardi.
A Safa 6 maestri, a Saguila 6, a Loko 5, a Paris Congo 3, 1 insegnante di religione ed Educazione alla Vita e all’amore, corso predisposto per la prevenzione all’AIDS. Nella scuola materna alle 3 maestre si è aggiunto un maestro.

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( Il mimo del Figliol Prodigo alla scuola Materna “Nicolo’ ” )

Ogni scuola ha un sorvegliante, una donna per le pulizie, ma alla materna per la cura dei bambini, la cucina e le pulizie ci sono 4 donne.
Tutti gli alunni hanno libri per ogni materia, più materiale scolastico vario.

La scuola, ormai, domanda gran parte del nostro tempo. Ma anche la pastorale ci vede particolarmente impegnati in questi ultimi mesi del 2009. Riprende la catechesi, con gli esami di ammissione al battesimo che dovremmo celebrare prima del Natale. Dal 12 al 15 novembre in diocesi si celebrerà la conclusione dell’anno della Parola e di San Paolo: tutte le parrocchieandrannoin pelegrinaggio a Mbaiki, sede della diocesi, ma negli stessi giorni comincerà il Sinodo diocesano che ci impegnerà per due anni. Un questionario ha cominciato a circolare nelle parrocchie e tutti i fedeli e gruppi vari si riuniranno per riflettere e rispondere. Un resoconto generale di ogni parrocchia sarà messo allo studio di un’equipe in diocesi al fine di preparare le “lineamenta” che ritorneranno nelle comunità per la preparazione del documento “strumento di lavoro” per i delegati che parteciperanno all’assemblea finale. Un tempo forte per la nostra Chiesa diocesana.
In verità la Chiesa Centrafricana non passa un buon momento. Il clero sia locale che missionario ha manifestato in questi ultimi anni diverse defezioni:alcuni preti e religiosi hanno donne e figli, altri sono sospetti di pedofilia, altri hanno volto a loro favore denaro delle diocesi, denaro di donazioni. Una visita del dicastero romano per l’Evangelizzazione dei Popoli ha voluto veder chiaro e da questa sono partite accuse reciproche, spesso infondate, rivolte a non importa chi. Il clero locale domanda la partenza dei missionari e la volontà di gestire autonomamente la loro Chiesa. Una Chiesa ancora troppo fragile, esigua, che ha ancora molto bisogno della presenza e del sostegno dall’esterno, soprattutto sul piano della formazione. Due seminari sono stati chiusi a Bangui ed ora i seminaristi sono in Cameroun per la loro formazione. Diversi sacerdoti sono stati dimessi dai loro incarichi. Un Sinodo può ridare fiato e fiducia.
Ecco quanto abbiamo vissuto in questi mesi e quanto ci attende.
E’ arrivata tra noi Suor Reine Marie; lei ci da una mano nella scuola materna “Nicolò”.
A Dicembre fino a fine febbraio sarà con noi Alberto, un giovane di Castelfranco Veneto, infermiere, che desidera fare un’esperienza missionaria. Darà una mano a suor Therese nella cura dei malati. Monica attende di poter venire tra noi per darci una mano nella formazione insegnanti e nelle scuole. Attenderemo anche un sacerdote, ma a quanto pare è difficile…
Tantissime persone sono con noi. A tutti il nostro grazie. Alle comunità dei canonici e alle loro parrocchie che ci sostengono in tanti progetti; a tutti i giovani sposi che in occasione del loro matrimonio,con la preparazione dei libretti solidali, ci danno una mano, alle persone che domandano di piantare un albero in memoria di un loro caro defunto; a tutti i gruppi di giovani e bambini che in occasione della celebrazione di un sacramento hanno detto no a regali e si sono resi solidali con le persone della Safa. Un grazie particolare a Silvia e Marco che in occasione del loro matrimonio il 5 settembre hanno donato tutto per la costruzione della nuova scuola di Loko; ai bambini della prima comunione di Napoli che nel giorno della loro festa hanno voluto regalare i libri agli alunni delle nuove scuole di Loko e Paris Congo

 

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(I nuovi libri a Paris Congo e Loko)

 

 

a coloro che ci donano intenzioni di messe per i loro cari in appoggio ai nostri progetti, all’associazione “ Nico: i frutti del Chicco” che, dopo aver costruito la scuola materna “Nicolo’ ” continua a sostenerla, ed ha anche partecipato alla costruzione di una classe di Loko. Dire i nomi è complicato, si compiono sempre degli errori, non prendetevela, sono sempre piccoli segni. Noi sappiamo anche che tante persone, nascostamente, si impegnano con noi.
In un altro momento potremo rivedere questi 5 anni di vita a Safa e dire grazie personalmente almeno per i grandi progetti realizzati, ma sappiate che ogni piccolo gesto è importante, ci dona fiducia, ci fa sentire in comunione, e ci dice che questo piccolo angolo del mondo ha tanti amici.

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