Amici, questi ultimi giorni non sono stati troppo felici e la situazione è un po’ complicatina.
Abbiamo avuto un problema ( grande ) con la nuova scuola di Saguila. Domenica, si è scatenato alle 14 un forte temporale, con un fortissimo vento. Ma danni non ne vedevamo. Un giovane di Saguila alle 16,30 viene a comunicarci che un fortissimo vento a mulinello ( non era una tromba d’aria) aveva alzato il tetto di un edificio, di una parte di esso, con tutti i travi e gli ondulati e l’aveva ridisteso sul lato opposto. Siamo andati a vedere e veramente il danno era grosso. Fortunatamente tutto era recuperabile, e niente si era rotto, tranne due ondulati. Abbiamo sospeso la scuola per due giorni e lavorandodalle 7 del mattino fino alle 18.30, abbiamo rimesso al suo posto il tetto. la scuola è ripresa. Una cosa stranissima, perchè intorno alla scuola non si vedeva un ramo spezzato, una casa rovinata. Passato!! Ma purtroppo da un mese piove quasi ogni giorno, ed anche questo è strano perchè ‘ ufficialmente’ non siamo nella stagione delle piogge. Sembra di stare a luglio scorso, acqua dappertutto, strade con pozze enormi, trasporti difficili, L’imprevisto di Saguila ha un po’ rallentato i lavori dell’asilo. Causa: non solo la pioggia, ma anche il cemento introvabile, e quello che si vende a Bangui costa ora 30 € al sacco; ciò rende fragili i nostri bilanci. Ne abbiamo trovato un po’ in Camerum ma il camion che ce l’ha portato si è rotto, il cemento è arrivato rovinato, bagnato, stiamo cercando di recuperare il possibile. La popolazione soffre causa un fortissimo carovita che non coinvolge soltanto la Rep. Centrafricana, ma gran parte dei paesi del continente. La scuola avanza a sprazzi ( quella statale), dopo due mesi di sciopero il governo ha pagato due stipendi, settembre e ottobre 2007; gli insegnanti sono ritornati alle cattedre, ma quale prezzo hanno pagato gli studenti e le famiglie?
L’FMI ( Fondo Monetario Internazionale) dice che il paese è in crescita, probabilmente parlano dei settori che interessano a loro, a quella che chiamano la ” ristrutturazione”. Di fatto investimenti seri non se ne vedono, le strade sono impercorribili, le istituzioni fanno acqua. Gli ospedali non hanno medicinali, non si vedono cambiamenti seri e investimenti seri nel paese: scuola, lavoro, salute rimangono i grandi problemi per la maggior parte delle persone…. Ma dicono: ” il paese è in crescita”.
Noi andiamo avanti, e continuaimo ad aver fiducia, siamo immersi nel lavoro scolastico, nella preparazione dell’asilo, nella costruzione della scuola di Paris Congo ( ora ferma per i motivi che potete immaginare), nella pastorale giovanile che vogliamo far rinascere, nella pastorale quotidiana: questo è l’anno dedicato alla Parola di Dio, alla sua riscoperta, e immissione nella vita, nella formazione dei catechisti, degli insegnanti della scuola materna, nei prossimi impegni sacramentali con la celebrazione dei battesimi in diverse comunità. Non è sempre facile. …Ma non pensiamoci troppo! Sandro e Mauro