missione safa

Sito di informazione della missione di Safa dei Canonici Regolari Lateranensi

Archivio per Ottobre 2007

E POI VITTORIO… (+VIDEO!!)

Pubblicato da missionesafa su Ottobre 18, 2007

…Vittorio Felli, un dinamicissimo giovane ingegnere romano (mi dice di aggiungere “anche bello!!”) che ci ha raggiunto agli inizi di ottobre per vivere con noi una ventina di giorni. Ci sta dando una mano in molte cose, ma soprattutto insegna inglese ai maestri.

Risultati positivi in breve tempo, anche se ora stiamo studiando come continuare questa formazione. Vittorio è andato anche nelle scuole, in una CM2 (nostra quinta elementare) ed ha fatto lezione su Erodoto, una lezione – gioco, se vogliamo dire, ma ben accolta dagli alunni.

Le scuole funzionano a pieno ritmo e ” yeke Yeke” ( piano piano) si cominciano a vedere dei piccoli cambiamenti. A Saguila è nata l’associazione dei genitori per la scuola con l’intento di aiutare i responsabili nella gestione dell’Istituto. Ora toccherà alla Safa. I genitori sembrano favorevoli a pagare quanto necessario, ma molti non ne hanno le forze. Allora ci siamo inventati il lavoro di trasporto di ghiaia per pagare la scuola dei figli. La ghiaia ci serve per l’asilo, e ce ne servirà molta…

A giorni, finito l’intonaco della scuola di Saguila e e les toilettes, sposteremo il nostro cantiere nella cappella di Saguila per portarla a termine, ma allo stesso tempo cominceremo le pareti dell’asilo Nicolò. Abbiamo buone notizie sulla formazione delle tre insegnanti del futuro asilo che stanno facendo uno stage a Bangui. Stanno lavorando bene ed ognuna di loro si sta ‘ specializzando’ per una particolare sezione, fascia d’età dei bambini.

Purtroppo la pioggia continua, mai visto un anno così!! Sicuramente un po’meno rispetto a giugno, luglio, agosto e settembre, ma comunque ancora insistente. Ormai le nostre piste sono simili all’ emmenthal. Ma poi chi le riparerà?

Ora diversi villaggi chiedono di costruire altre scuole, forse non troppo coscienti dell’impegno economico richiesto e dell’impegno che richiede una formazione attenta e buona degli insegnanti. Gli abitanti di Paris Congo stanno già facendo uscire le pietre per la fondazione, pur non esistendo ancora il progetto e le risorse per portarlo a termine. Ma da soli si sono convinti che bisognerà fare questa scuola. Anche Loko vorrebbe una nuova scuola, una nuova chiesa…forse la follia di costruire non ha preso soltanto noi ma anche la gente. Certo è sarebbe un sogno dare una scuola ad ogni villaggio. Ma avremo tutti gli insegnanti disponibili? Certo che la colpa è anche un po’ vostra! eh eh!!! Ci siete talmente vicini! E noi siamo soltanto due. Che bel sogno avere qualcuno che si interessi del mondo dell’educazione, capace! La scuola è l’unico investimento possibile e credibile. Forse meno gratificante nell’immediato, ma certamente più lungimirante e meno dispersivo. Troppi interventi passano davanti alla nostra gente e rafforzano l’idea dell’assistenza, senza rafforzare l’autostima…E tutto muore facilmente…e si ricomincia sempre da zero. Bisognerà forse un giorno discutere seriamente sulla cooperazione internazionale, sugli aiuti ai paesi poveri…. troppi sospetti ancora sulle valanghe di denaro che continuano ad arrivare… e non si vedono cambiare molte cose!

Tutto ha ripreso vita: la catechesi, la vita delle comunità, le attività dei gruppi. Il Mauro è superimpegnato con gli scouts, tutti celibi, ma con qualche donna qua e là. Anche il celibato può ridursi ad un’opinione. Tra due settimane riprende la terza tappa dell’alfabetizzazione degli adulti. Il progetto ” Adotta una mamma”, è quasi già al primo anno di vita. Ora ci saranno nuove adozioni. Abbiamo pensato di coinvolgere le mamme nella scuola per le pulizie, la disciplina esterna…una specie di bidelle e non confinarle sempre nei campi a tagliare erba, o portare pesi.

Vittorio vuole solo aggiungere qualche parola di saluto…e per stasera sarà lui a chiudere.

” Aggiungo appunto con piacere solo qualche parola, con l’idea di scrivere per chi abbia voglia di leggerlo qualche pensiero più elaborato al mio ritorno, quando la lontananza da Safa e dal Centrafrica mi aiuterà a cercare la massima obiettività. Parlerò qui del perchè della mia lezione agli studenti, citata da Sandro, su Erodoto, il famoso storico greco. Un ragazzo si è alzato in classe e mi ha chiesto cosa faccessi qui. Per uno che dice di non essere un “père” è in effetti doveroso dare qualche spiegazione, la domanda è ben posta. Ho risposto, come avrebbe probabilmente risposto Erodoto, e scusate la presunzione! Ho detto che sono venuto qui a viaggiare, oltre che a trovare la missione dei miei due amici. Ho detto che avevo voglia di conoscere il posto, di vedere come vive la gente e di ascoltare le storie che si raccontano qui su questo o quell’avvenimento. Ho spiegato che Erodoto, il personaggio della mia cultura che volevo loro presentare, era appassionato per la conoscenza di ciò che è lontano e diverso, era convinto che la concordia tra i popoli venga dalla conoscenza reciproca, e al contrario i pretesti per mantenere la distanza tra le culture e per giungere alla guerra si fondino sull’ignoranza reciproca. La lezione era sotto forma di gioco, i ragazzi si sono divertiti, cosa abbiano capito non so dire…..ma tant’è, mi sembravano contenti di replicare la lezione!”. Un saluto da tutti noi!!!

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La missione di Safa, dall’Italia: un’occasione di confronto

Pubblicato da francescoi su Ottobre 16, 2007

Vivere una missione lontana, condividere un cammino missionario pur continuando la propria vita “cittadina”.

 

(di: Francesco Iacotucci e Laura Saffiotti Iacotucci, Comunità di Piedigrotta, Napoli; articolo pubblicato su: “Notizie dei Canonici Regolari Lateranensi, Provincia Italiana”, n°59, anno 35, settembre 2007.)

 

Quando Sandro è ripartito per l’Africa (poi seguito da Mauro), abbiamo immaginato di dover rivivere le settimane di attese tra una notizia e l’altra, come in passato per il Congo e Santo Domingo. Invece stavolta grazie all’iniziativa del diario virtuale dei missionari sul sito internet della missione (www.missionesafa.wordpress.com) non viviamo solo, e dai due capi del filo, una comunicazione più veloce. Si è aperta una finestra: dall’Italia, per sbirciare nella vita quotidiana e seguire l’avanzamento dei progetti centrafricani (oltre 70 le lettere pubblicate dai missionari tra gennaio e luglio 2007); e dall’Africa per accogliere le tante attestazioni di stima e di affetto degli amici italiani e non solo.

Leggere le notizie della missione è un’occasione di verifica personale pressoché continua, un giornaliero in cui nulla è dato per scontato, dove non sono da “costruire” solo le scuole, ma anche i loro maestri; dove è più importante insegnare a costruire gli edifici, anche a costo di impiegarci più tempo, anziché far arrivare l’opera dal cielo. Diventa, per noi che lo viviamo dal “più fortunato mondo”, un’occasione per capire, davvero, che le scelte di sobrietà sono strade per noi da intraprendere con naturalezza, con la consapevolezza fornitaci da queste nuove conoscenze, che superano le retoriche pietistiche e non fanno sentire come un peso il voler essere “sobri” ed al tempo stesso “solidali”. E’ questa l’esperienza che possiamo testimoniare dato che in tre anni abbiamo seguito oltre 70 coppie che hanno scelto per la propria messa di nozze i “libretti solidali”. Questi ultimi, da iniziativa per raccogliere fondi pro Safa, sono diventati un’occasione per sensibilizzare tante nuove famiglie, attraverso l’incontro con la realtà della missione, a compiere scelte “di cuore” e costruttrici di speranze. La felicità di queste coppie ci fa augurare che questa esperienza possa estendersi grazie all’impegno di altre persone, anche al di fuori del nostro territorio partenopeo… (contattateci tramite il sito!)

La sensazione, percepibile anche tra le pagine virtuali del sito, è che c’è una missione che cresce anche qui nella conoscenza, nella partecipazione, nella condivisione, ma soprattutto nelle scelte di vita in cui, facendo spazio agli altri, si lascia emergere il meglio di se stessi.

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VIVI..più che mai!!

Pubblicato da missionesafa su Ottobre 3, 2007

Vi sarete chiesti, cari amici, “ma dove sono andati a finire quei due”? E’ passato tempo… pensavamo di non disturbarvi durante le vostre ferie. No, noi non siamo andati in vacanza, anzi, abbiamo lavorato moltissimo. La parrocchia ha chiuso i battenti, i villaggi si sono svuotati piano piano…”makongo”, ceniglie, larve di cui vanno matti, ben pagate, e consigliatissime anche dall’Organizzazione mondiale della sanità per il loro sostanzioso contenuto proteico…Per tutti un’occasione da non perdere! Chi è partito in foresta con tutta la famiglia, chi solo, tutti o quasi a costruirsi una piccola capanna di paglia e foglie di palma, e per un mese a girovagare, a cercare queste larve che cadono dagli alberi a causa del loro peso o sbattute a suolo dalle piogge fortissime, quest’anno particolarmente torrenziali e insistenti. Per quasi tre mesi è piovuto ogni giorno, anche per questo non abbiamo potuto metterci in connessione.

In questo tempo di pausa ‘pastorale’, ci siamo consacrati quasi interamente alla scuola.

Vi avevamo presentato il nuovo progetto di scuola associata che abbiamo discusso con la gente girando i villaggi. Allora le resistenze ci sembravano tante ma a vedere le iscrizioni ora possiamo dire che tutte le famiglie attendevano novità davanti a tante carenze. Al contrario, molti bambini sono rimasti a casa perchè non abbiamo spazio per accoglierli tutti. Noi accogliamo soltanto il 30% dei ragazzi che dovrebbero frequentare la scuola


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Il primo settembre chiunque lo volesse poteva seguire un corso di recupero di lettura e scrittura. Non è bastato, visto il livello siamo stati costretti a prolungarlo fino a Natale. E i programmi? Non se ne fa niente, il livello è troppo basso, e la maggioranza dei ragazzi non sa decifrare le lettere di una parola. Il primo ottobre avvio ufficiale con scuola anche pomeridiana. Inizio delle lezioni alle ore 8.00 del mattino fino alle ore 12. Pausa fino alle 13.30 e ancora in classe fino alle ore 16.00. Un po’ faticoso ma necessario perchè il ritorno al villaggio comporta un abbandono del ragazzo a se stesso, un’incapacità di fare i compiti e studiare, mancanza di libri etc. Ora ogni alunno delle due nostre scuole può avere un libro per ogni materia grazie al contributo della scuola Della Rovere di Roma che in occasione del passato Natale ha offerto quasi 3.000€ per l’acquisto di libri di lettura, matematica, geografia, storia, scienze….Non ci stanchiamo di ringraziare questi ragazzi romani e le loro famiglie ed insegnanti.

Ma a questo inizio ci siamo arrivati per diverse tappe. Prima la scelta di noi missionari (comprese le suore) di concentrarci sul problema scuola e questo comporterà un aumento della mole di lavoro non indifferente, da aggiungere alla pastorale, ai progetti in corso come l’alfabetizzazione, le costruzioni varie. Secondo: un impegno finanziario ad indirizzo delle nuove e già esistenti strutture.

Ecco una grande novità: la nuova scuola di Saguila è terminata e funziona. Ci manca soltanto un po’ di intonaco esterno e la pittura che faremo a Natale durante le vacanze perchè ora ci sono ancora alcune piogge. Ma dal 1 Settembre i ragazzi sono in classe.


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(per l’inizio della costruzione, a marzo ‘07 vedi le nostre foto e il nostro video: http://missionesafa.wordpress.com/2007/03/12/brevi/ )

Questa scuola ci ha fatto sudare sangue: ostacolo, le piogge, un aumento scandaloso dei prezzi che ci ha fatto raddoppiare e più il preventivo (alla fine ci costerà quasi 40.000€ invece dei 20.000 offerti dalla parrocchia di Santa Maria Bianca e dalla famiglia Mandracchia di Roma che ha voluto far memoria di Maria Magaldi deceduta giovanissima dopo pochissimi mesi di matrimonio). Abbiamo pescato dal fondo di altri progetti per poter terminare la scuola di Saguila ma vi assicuro che è una bella scuola e la vedrete tra poco in foto, bella e spaziosa, accoglie i 160 alunni di Saguila. Bisognerebbe costruirne una in ogni villaggio per far fronte alla domanda di scolarizzazione. Ci penseremo insieme. In verità una è già in progetto, a Mouscou, ma ancora non si trova il bandolo della matassa per risolvere i problemi burocratici legati al terreno disputato tra due comuni, e tutti e due interessati alla nuova costruzione. Ma nuove scuole domandano nuove forze, e sopprattutto bravi insegnanti, da formare. A luglio (9 luglio-9agosto) c’è stata la formazione per 25 candidati, ma soltanto 13 sono risultati idonei. Nove insegnano alla Safa dove abbiamo costituito altrettante classi, e sei insegnano a Saguila. Gli altri si acoderanno per fare un po’ di esperienza e seguire altre formazioni. La formazione, finanziata dalla comunità di S. Maria di Piedigrotta (Napoli) ed alcuni altri amici e parenti di Mauro, sarà continua anche per chi già insegna. Sabato prossimo, Vittorio, un amico che domani ci farà visita e resterà con noi una ventina di giorni, metterà le basi della lingua inglese…Ma in programma ci sono altre formazioni più specifiche durante tutto l’anno.

La scuola della Safa non ce l’ha fatta, per ragioni burocratiche, a diventare scuola associata cattolica, ma il Ministro dell’Educazione, con il quale siamo ormai in buoni rapporti, ci ha consigliato di lavorare come se lo fosse già, scuola cattolica, pur restando tra noi il precedente direttore. Io, invece, Sandro, dirigo la scuola di Saguila. Siamo però arrivati a formare un unico Consiglio pedagogico che mensilmente programma il lavoro nelle classi.

Ed ora siamo già con la testa, con le mani e il cuore alla scuola materna “Asilo Nicolò”. La costruzione continua e grazie al cielo ora la stagione dovrebbe aiutarci: ” arriva la stagione secca!!!” Inoltre le distanze sono quasi zero, mentre a Saguila dovevamo fare quattro o cinque volte al giorno 24Km (andata e ritorno). Agli amici di Nicolò che ci seguono con ansia diciamo che siamo ben detrminati. Mauro dovrebbe essere il direttore della scuola materna. Intanto le tre maestre della futuro asilo sono partite per lo stage di Bangui, presso una buona scuola materna di suore Senegalesi. Vi resteranno quattro o cinque mesi. Anche loro rientrano nel progetto formazione insegnanti. La loro formazione era già cominciata qui alla missione nel mese di giugno. In questi prossimi giorni dovremmo anche finire il pavimento della nuova cappella di Saguila e la nuova cappella di Mouscou, e poi passare alla pittura. Quindi per Natale tutto dovrebbe essere finito e pronto per una grande festa…..

(non è finito, abbiamo molto altro da comunicarvi…a presto!)

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