missione safa

Sito di informazione della missione di Safa dei Canonici Regolari Lateranensi

Archivio per Maggio 2007

MAGGIO 07

Pubblicato da missionesafa su Maggio 30, 2007

Cari amici, rieccoci, dopo un po’ di silenzio dovuto a diversi impegni e piccoli intoppi: per tre giorni internet non ha funzionato perchè c’erano in corso aggiornamenti da Roma per il satellite, diverse minacce di temporale, che poi si risolvono in poche gocce (sembra più una stagione secca), e poi il mese di maggio, dedicato a Maria che ci ha visti impegnati in una tournée nelle diverse cappelle per la celebrazione della messa anche nei giorni feriali (una statua della Vergine ha girato per i villaggi e stazionato alcuni giorni nelle diverse comunità), ed infine la preparazione dei battesimi a Bokopi che saranno celebrati il 10 giugno. I diversi progetti di costruzione hanno avuto un piccolo rallentamento causato dall’assenza nel paese di cemento che normalmente arriva dal vicino Camerun, vuoi la stagione delle piogge che danneggia le strade,vuoi l’instabilità e l’insicurezza del Nord-Ovest et Nord est causata da una ribellione che da alcuni mesi opera in queste regioni, un’instabilità provocata anche dalle vicine guerre del Ciad e del Darfour. Ieri sono giunti in Centrafrica quasi mille rifugiati dal Darfour, di cui 100 circa armati. (Leggere articolo Misna). Ora il cemento si trova, ma costa 5 € in più, e quasi tutti i prodotti e il materiale hanno avuto un rialzo dei prezzi sensibilissimo.

Come al solito stiamo assistendo anche a un abbandono scolastico, che regolarmente si verifica ogni anno con l’arrivo della stagione delle piogge, quando la richiesta di manodopera nei campi, e le scarse risorse economiche spingono i genitori a ritirare i loro figli.

Cerchiamo di continuare malgrado le difficoltà.

I lavori in muratura della Cappella di Saguila sono terminati. Ora resta la pittura, l’installazione delle porte e le ultimazioni dell’altare. Quindi, i muratori ora possono concentrarsi maggiormente sulla scuola e sull’asilo”Nicolò”.

Continua bene la seconda tappa dell’alfabetizzazione degli adulti che si concluderà a fine giugno. Poi un po’ di vacanza e ritorno a settembre per la terza, ultima tappa.

Il progetto formazione insegnanti procede regolarmente. Sin d’ora abbiamo avuto tre corsi, due sulla “psicologia del bambino- ragazzo”, e uno sui “Diritti dei bambini”, sostenuto dall’aiuto in materiale offertoci dall’Unicef e che io stesso, Sandro, ho proposto all’attenzione dei maestri. Il capitolo ” Diritti del bambino”si concluderà in questo mese. Nella settimana che seguirà abbiamo proposto un incontro ai genitori di Saguila, laddove sta crescendo la nuova scuola, per renderli partecipi del progetto. Abbiamo ritenuto importante coinvolgerli e presentar loro i contenuti del progetto: ogni famiglia dovrà contribuire economicamente al pagamento degli stipendi degli insegnanti (15€ annui). Inoltre pagheranno una percentuale sui libri. Il libro è la grande novità perchè normalmente qui la scuola si fa senza testi, e dobbiamo dire grazie ai ragazzi e agli insegnanti della scuola Lante della Rovere di Roma che hanno sostenuto il progetto di acquisto dei libri per la nuova scuola. Quanto chiediamo è molto per le famiglie che hanno anche più di un figlio a scuola, ma riteniamo che quanto richiesto debba sensibilizzare le persone a dare un posto importante alla scuola nella vita dei loro figli e della società. Inoltre, altra novità sarà il dopo scuola pomeridiano, con insegnanti che aiuteranno i ragazzi a studiare. Oggi la scuola qui in Centrafrica si limita al poco insegnato al mattino, ma i bambini e ragazzi non studiano il pomeriggio. Capirete bene perchè il progetto di formazione coinvolge ben 14 insegnanti. A loro, per alcuni corsi, si aggiungono tre maestre che si preparano a diventare maestre del nuovo asilo ” Nicolò”. Quest’ultime, dopo alcuni corsi di base, andranno a fare uno stage di due mesi a Bangui presso un asilo, per fare un po’ di esperienza. A Luglio la formazione degli insegnanti dovrebbe entrare nel vivo. Dal 9 Luglio al 9 Agosto i 14 insegnanti resteranno stabili alla missione per un laboratorio di formazione (vedere scheda specifica). A metà agosto fino a fine settembre gli insegnanti faranno un corso di recupero lettura e scrittura per i ragazzi di Saguila. Malgrado molti di essi vadano a scuola da anni non sanno ancora leggere e scrivere. E la colpa non è tutta loro! A Ottobre dovrebbe cominciare regolarmente la scuola. La cessazione delle attività pastorali ci permetterà di concentrarci un po’ di più su questi progetti.

Intanto vi annunciamo, e soprattutto lo diciamo alla comunità di S. Agnese di Roma, che abbiamo ordinato il piccolo motocoltivatore. Ci è stato consigliato un piccolo mezzo, considerate le esigenze locali; un grande trattore raggiunge prezzi impossibili per le finanze disponibili, e poi non è a portata delle persone e delle loro attività. Ora pensiamo di creare, come si dice qui, un “groupement agricole“, una piccola cooperativa a titolo di esperimento per vedere come bene impiegare il nuovo mezzo e, dai risultati ottenuti, studiare un allargamento del progetto. In questi due ultimi mesi ci sono giunti proposte per ben tre altri nuovi progetti, ma finchè il tutto non sarà ben chiaro ci riserviamo di parlarne. Ve li annunciamo soltanto perchè ci sembra importante far sentire “lo spirito” che circola in questo momento attorno alla Safa. Grazie a tutti. Sandro e Mauro

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Dall’agenzia Misna

Pubblicato da missionesafa su Maggio 29, 2007

Il Centrafrica ha raggiunto un livello di indigenza economica senza precedenti, con l’84% dei suoi circa 3,8 milioni di abitanti che vive con meno di due dollari al giorno: l’allarmante dato è emerso da un recente seminario sulla povertà organizzato a Bangui dal ministero dell’economia insieme con
la Banca mondiale e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp). Ricordando che il paese vive da tempo una situazione di conflitto, con scontri armati che da mesi vedono coinvolti governativi e gruppi ribelli, i partecipanti hanno sottolineato che
la Repubblica centrafricana è al 171esimo posto su 177 per Indice di sviluppo umano (Idhm) e 85esima su 94 nell’Indicatore della povertà umana (Iph). La gravità della situazione del paese, in cui si contano negli ultimi mesi circa 280.000 sfollati a causa delle violenze che interessano soprattutto le regioni settentrionali, è confermata dalla caduta verticale della speranza di vita, scesa dai 50 anni del 1988 ai 39 del 2005. Per cercare di risalire la china, il ministro dell’economia e della cooperazione internazionale, Sylvain Malino, ha ribadito l’importanza di “convincere i paesi donatori a garantire le risorse necessarie per i programmi di sviluppo”. [CO]

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A VITTORIO – SCUOLALANTE DELLA ROVERE – ROMA

Pubblicato da missionesafa su Maggio 18, 2007

Mon ami Vittorio, je suis très content de t’écrire cette lettre et mes nouvelles de la Safa. Je m’appelle Mboussa Merlin. A’ l’écoleje suis en CM1 (2) et je te souhaite la bonne année 2007, et à vous tous. J’ai écouté tout ce que vous nous avez dit dans la note et j’apprends les leçons tous les jours. Mon amis je te demnde de continuer tes études jusqu’à la fin. A’ part ça je n’ai rien de particulier. Merci. Merlin

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AD ALESSANDRO – SCUOLALANTE DELLA ROVERE – ROMA

Pubblicato da missionesafa su Maggio 18, 2007

Mon ami Alessandro, je m’appelle Boy Bay Jean de la Croix, je suis élève à l’école dela Safa de la 2 classe. Je suis orphelin de mama et je vais à l’école avec pleure. Merci. Jean

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A EUGENIO – SCUOLA LANTE DELLA ROVERE

Pubblicato da missionesafa su Maggio 18, 2007

Mon cher ami Eugenio, je m’appelle Molomadon Jerry.

Bonjour, jesuis très content de t’ecrire. J’ai envie d’etre ton ami. Je suis élève à l’éecole de la Safa de la 2 classe. Mon maitre s’appelle monsieur Ndake Jean Prosper. Il enseigne bien. Je respecte beaucoup mon maitre. Je etude mes lecons. Je te dit pardon, respecte ta mama et ton enseignante.  Jerry

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AUX AMIS DE L’ECOLE LANTE DELLA ROVERE – ROME

Pubblicato da missionesafa su Maggio 11, 2007

AUX AMIS DE L’ECOLE LANTE DELLA ROVERE

Nos chers amis de l’école Lante de la Rovere, bonjour à toute la classe. Nous sommes les élèves de la 2 eme classe de l’école de la Safa. Nous avons reçu votre lettre et nous sommes très contents d’écrire cette lettre à vous nos amis. Notre maitre s’appelle monsieur Ndake Jean Prosper. Notre école est située dans le village de Bernabeng, à la mission, coté de sœurs. Aujourd’hui nous sommes en saison des pluies, et la votre? Dans notre école les garçons jouent au football et les filles jouent au gba-gba pendant la recréation. Dans notre classe on étudie le français, la mathématique, les sciences d’observation, la géographie de la République Centrafricaine, l’éducation civique et l’éducation de la santé. Bangui, la capitale du pays, est la plus grande ville. Dans notre classe il y a 61 élèves, 42 garçons et 19 filles.On veut que vous veniez aussi chez nous à la Safa.On fabrique des voitures et d’avions en bambou. Chers amis, même si vous êtes loin, nous vous aimons beaucoup. On vous embrasse.

Les divers de la classe de l’école primaire de la Safa

leggi la lettera dei bambini di Roma

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Alfabetizzazione: scrive l’insegnante Simplice Mboutolo

Pubblicato da missionesafa su Maggio 10, 2007

Riceviamo da Safa e ben lieti pubblichiamo, per il progetto “alfabetizzazione”, un testo di Simplice Mboutolo, maestro di sango: l’articolo è scritto in francese e sotto potrete trovare la traduzione (speriamo fedele):

Alleghiamo inoltre due foto del maestro Simplice, da solo e mentre insegna il Sango a Don Mauro.
a la merci de la nature 1/2 a la merci de la nature 2/2

Il maestro Simplice Mauro ed il maestro Simplice

 

Alla mercè della natura di Simplice Mboutolo

Improvvisamente, senza opporre alcuna resistenza, fui spinto nella natura di cui non si conoscevano i pilastri. Cosa strana essa mi piace, a modo suo. Cosa mai vista prima, un fuoco ha preso l’angolo del villaggio della Safa. Villaggio che anni e anni fa, incorniciato nel fogliame, si sarebbe detto un nido di uccello. Il sole sorge, per avere la schiena curvata, per inspirare il profumo del diamante nero senza guadagno che Dio aveva lasciato loro senza accordi.

“Sono fiero, ho fiducia nella mia terra umida che fa crescere tutti i semi senza discriminazione. Sono fiero del sangue nero che scorre nelle mie vene” esclamava il vecchio Itapo nel suo mantello di mille colori picchiettato di pezzi di erbe bruciate.

Stanco, con la schiena irrigidita, quest’ultimo si mosse lentamente per mettersi diritto. Egli rinvia tutto a domani e a dopodomani. Ripetè gli stessi gesti ma niente sostiene i suoi sforzi. Egli è spinto dal detto: “tutto si trova nella terra”. Questa credenza superstiziosa è divenuta celebre tanto che un famoso coltivatore la usò per catechizzare i suoi figli. Essa metteva in epigrafe l’idea secondo la quale la terra è la sola eredità. Sentendosi vicino alla morte, egli fece venire i suoi figli e parlò loro di questa testimonianza. Egli disse loro: “guardatevi bene dal vendere l’eredità che ci hanno lasciato i nostri genitori, un tesoro è nascosto al suo interno”. “Non conosco il luogo”, rispose uno dei figli. E il padre lo incitava a questo proposito: “un po’ di coraggio! se ne verrete a capo, lo troverete. Prendete la vostra zappa non appena sarà agosto. Zappate, scavate, vangate. Non lasciate nessun posto in cui la mano non sia passata e ripassata”. Morto il padre, i figli ritornarono al campo. Di qua, di là, dappertutto, tanto che alla fine dell’anno essi ne ricavarono dei soldi. Il padre era stato saggio a mostrar loro, prima di morire, che il lavoro è un tesoro.

Questo racconto ha avuto un ruolo non trascurabile nella società nera. Forse la terra è l’unico mezzo che permette all’uomo di migliorare le sue condizioni di vita.

Di ritorno dal campo, distrutti dalla stanchezza e dalla fame, gli uomini si accontentano di risolvere tutti i problemi nel bere. Ma quali sono le soluzioni ai loro problemi? Soltanto grida di lacrime: “Soffro, morirò!”; soltanto problemi su problemi. “Quando verrà la nostra salvezza?” si leggeva sul loro cartello. I nostri antenati hanno beneficiato dell’elmo d’oro ma per noi è il contrario. Oggi il detto “tale padre tale figlio” ci passa accanto.

La terra ha bisogno di conoscenza per essere viva. Penso, dunque sono!

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asilo Nicolò: si parte!

Pubblicato da missionesafa su Maggio 8, 2007

Safa, foto del 7 maggio 2007


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per Matteo e Lucia

Pubblicato da laurasaffiotti su Maggio 7, 2007

Ala ga be oko ti lakwe lakwe . ngia mingi na azo kwe.

“Siate un cuor solo per sempre, molta gioia a voi tutti”

questo è il pensiero e la preghiera arrivati da Safa per il matrimonio di Lucia e Matteo, letto da Giovanni, papà di Nicolò, durante la celebrazione delle loro nozze, sabato 5 maggio a Roma.

Ancora auguri e grazie della generosità vostra e dei vostri amici verso l’asilo Nicolò di Safa.

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dalla comunità di Lucca

Pubblicato da missionesafa su Maggio 2, 2007

(articolo pubblicato sul sito dei Canonici Regolari Lateranensi)

Da diverso tempo nella nostra comunità parrocchiale si è avvertita la necessità di manifestare, di rendere evidente e concreta la partecipazione ad un progetto di Dio che va anche oltre il nostro territorio, oltre le nostre attività “troppo strette e rassicuranti”. Con la chiamata di don Mauro alla Missione di Safa abbiamo avuto – come comunità – il dono di considerare la dimensione missionaria una risposta al Signore che chiama tutti a vivere il Vangelo a partire dalle situazioni più bisognose, testimoniando così il Suo Amore per tutta l’umanità. E’ un’esperienza che richiede molto tempo, per modificare la nostra mentalità, ma che senza dubbio ci arricchisce personalmente e ancor più come Chiesa. E’ per questo che desideriamo che la missione diventi un aspetto “normale” della vita delle nostre famiglie, delle nostre vite personali, nelle forme più diverse… Scendendo nel concreto: un’equipe missionaria ha iniziato a ritrovarsi, con poche risorse ma tanta speranza e disponibilità, per farsi promotrice di iniziative ma anche per crescere nella preghiera e nella conoscenza di una realtà che, pur lontana, ci riguarda da vicino e con la quale siamo chiamati a condividere la nostra vita di cristiani. Alla proposta di sostenere la costruzione di una scuola a Saguila, tutta la comunità parrocchiale ha risposto con l’entusiasmo, la creatività, l’impegno e la gioia di una “famiglia”, intravedendo in questa la possibilità di permettere a molti bambini di costruirsi un futuro… proprio come avremmo fatto per i nostri figli! Ed è stato bello aprire il nostro cuore e dare un contributo per questa iniziativa, creando occasioni (mercatino artigianale, spettacolo teatrale, pesca di beneficienza….) per la sensibilizzazione e la raccolta dei fondi necessari. Siamo solo agli inizi ed occorre la partecipazione di tutti… ma siamo certi che il Signore ci aiuterà e diventeremo tanti…

Cristiana – S. Maria Bianca – Lucca

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