Stiamo attendendo l’arrivo di Monsignor Rino Perin, nostro vescovo, italiano, dell’Ordine Comboniano, da 11 anni vescovo di M’Baiki. Stasera soggiornerà qui alla missione di Safa perchè vuole incontrare le due nuove comunità, la nostra e quella delle suore dell’Alliance. Anche da loro ci sono nuovi arrivi, due Piccole Sorelle del Cuore di Gesù, la cui spiritualità s’ispira a quella di Charles de Foucault. Le due nuove suore sono Centrafricane e vivranno con le due suore francesi, Therèse e Annie, alcuni anni per una possibile loro inserzione definitiva nella missione.
Questo è in fondo lo scopo della nostra missione, e di tutti gli ordini in missione, o sacerdoti Fidei Donum: aiutare le giovani Chiese a costituirsi, rafforzarsi in attesa che un clero, o religiosi e religiose locali che possano coprire le esigenze della vita pastorale nelle diocesi.
Sarà una serata fraterna in attesa, domani, di andare con il vescovo a Bokopi per l’inaugurazione ufficiale della nuova cappella. Ci alzeremo prestissimo, lo facciamo tutti i giorni, alle 5.30 del mattino, e in viaggio, attraverso la foresta, speriamo di non incontrare alberi caduti, altrimenti l’ora e mezza può trasformarsi in un lungo e difficile viaggio. Alle 8.30 messa a Bokopi, splendido villaggio sul fiume Lobaye, un tempo ricercatissimo dai turisti per la caccia alle farfalle di ogni tipo…Ora direi, molto meno presenti. Comunque il villaggio rimane tra i più belli della regione. Lì una piccolissima comunità di cristiani cattolici ( molti i Neo-Apostolici), una sessantina di fedeli in un villaggio di circa 1500 abitanti. Un tempo i cristiani cattolici erano molto di più, ma la mancanza di una presenza sacerdotale per numerosi anni ha spinto numerosissimi fedeli ad associarsi ai Neo-Apostolici, attirati anche dalla figura carismatica di un catechista che probabilmente vedeva nella nuova avventura da lui guidata qualche ritorno personale in termini economici.
Va detto però che la costruzione della piccola cappella vuole essere uno sprone ai cattolici ad impegnarsi di più nella pastorale, visto anche che diversi nostalgici vogliono ritornare.
La nuova cappella ( 15×7m) è stata costruita in due anni, vuoi a causa delle difficoltà di trasporto, sempre più difficili in stagione delle piogge, quando la strada è impraticabile e tutto deve essere trasportato in piroga, vuoi perchè abbiamo spesso interrotto i lavori perchè i fedeli non volevano partecipare con il loro sforzo alla costruzione. Condizione indispensabile, per noi tutti, è che ci sia un apporto lavorativo ai progetti per mettere fine all’assistenzialismo di cui i nostri fedeli ancora soffrono molto, e condurli ad una presa di coscienza che molte cose, spesso ritenute, impossibili, con la collaborazione di tutti sono fattibili. Non si cerca la perfezione, ma la comunione, anche se fare bene è già di per sè educativo. Fare cose semplici che possano essere sostenute nel tempo, conservate.
Di ritorno, domani, subito al lavoro per preparare la celebrazione dei battesimi a Saguila, dove 11 catecumeni domenica daranno compimento al loro cammino di preparazione.Nello stesso giorno essi riceveranno la prima comunione, e poi, se desiderano continuare per un anno, potranno prepararsi alla cresima.
La vita scorre veloce, le giornate sono sempre più brevi se si guarda quello che c’è da fare…Yéke Yéke! (piano piano).
Archivio per 16 Febbraio 2007
SERATA CON IL VESCOVO
Pubblicato da missionesafa su Febbraio 16, 2007
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