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I pigmei

Pubblicato da missionesafa su Gennaio 7, 2007

Sono circa 5.000, i Pigmei che vivono nella foresta non lontani dalla missione di Safà. Essi rappresentano una minoranza, perché la maggior parte della popolazione appartiene invece dell’etnia Bantu (i Pigmei li chiamano uomini Alti).

(tratto da: Storia dei Pigmei)

Pigmeo significa “piccolo” ed infatti gli uomini sono alti in media 140cm e le donne 130cm.

Essi vivono in capanne rettangolari fatte di legno con il tetto di foglie. I Pigmei dormono a terra su due foglie di banano e si cibano dei frutti della foresta e degli animali che cacciano e che pescano.

Vita matrimoniale e famiglia tra i Pigmei

Ogni gruppo di Pigmei comprende circa 60-80 persone, cioè 10-15 famiglie composte ognuna di circa 6 persone: papà, mamma e almeno 4 figli.

Nella famiglia pigmea è rispettata la parità dei diritti tra uomo e donna e, anche se hanno diversi ruoli e funzioni, le decisioni sono prese insieme.

Quando un ragazzo è pronto per prendere moglie, va a cercare la ragazza in quei villaggi che non abbiano sicuramente alcun legame di parentela diretta né indiretta… fino a cugini di 5° grado!

Messisi d’accordo i due “fidanzati”, il ragazzo informa la famiglia.

Quindi il papà e la mamma della ragazza ricevono regali e, invece della “dote”, i Pigmei fanno scambio di persona: poiché il villaggio della sposa ha “perso” una persona, il villaggio dello sposo dà loro una ragazza da fidanzare, oppure un ragazzo da fidanzare con una loro ragazza: in questo modo il numero degli abitanti nei rispettivi villaggi rimane costante. Il giorno delle nozze saranno presenti tutti i parenti e amici ed avverrà pubblicamente lo scambio della persona in più.

L’educazione dei figli dei Pigmei è basata su tre principi:

1. LIBERTÁ: il bambino viene lasciato libero di imparare facendo le esperienze dirette delle persone, delle cose, dell’ambiente, senza mai essere escluso dalle attività degli adulti (vita al villaggio e caccia nella foresta). I genitori intervengono non per vietare, ma per insegnare l’uso corretto delle cose pericolose, come il machete, l’arco e la lancia, il fuoco e gli attrezzi di cucina.

2. INIZIATIVA: i bimbi sono stimolati a prendere iniziative per conoscere la vita, e lo fanno attraverso il gioco.

3. RESPONSABILITÁ: il bambino impara presto il senso di responsabilità: ogni sbaglio in foresta è pericoloso e comporta un’inevitabile punizione fisica.

L’economia e l’organizzazione sociale dei Pigmei

I Pigmei non conservano il cibo e non commerciano i loro prodotti, se non per scambiarli attraverso il “baratto”. Non esiste il diritto di proprietà, né privata, né pubblica. C’è il diritto di usufrutto del prodotto del proprio lavoro.

Il capo villaggio è un uomo che si distingue per saggezza di vita e la sua autorità “morale” deriva dalla stima che di lui hanno tutti gli abitanti del villaggio; ma egli non ha autorità di dare ordini. Il tribunale è l’assemblea di tutto il villaggio, bambini compresi. I giudizi sono pronunciati comunitariamente, sotto la guida “morale” dei capifamiglia.

La religione dei Pigmei

I Pigmei non hanno una RELIGIONE, cioè non hanno riti né luoghi di culto, né persone addette al culto né alcun tipo di istituzione o di struttura religiosa; ma hanno invece una RELIGIOSITA’ naturale spontanea e semplice, in un rapporto personale con Dio ritenuto qualcuno di presente realmente, che si manifesta nella foresta, la quale li genera e li nutre.

Il rapporto tra Occidentali e Pigmei

In passato l’Occidente “civilizzato” in cui viviamo si è mostrato spesso incivile, macchiandosi del crimine del razzismo.Nel 1906, lo zoo del Bronx a New York ha rinchiuso in gabbia ed esposto al pubblico, insieme agli scimpanzè, Ota Benga, un Pigmeo nato nel 1881, permettendogli solo di girare per lo zoo, ma non di dormire altrove se non nella gabbia. Nel 1916 egli si suicidò.

Ma i Pigmei non sono minacciati solo dal razzismo, ma anche dalla deforestazione: la foresta con cui essi vivono in armonia e da cui traggono il loro sostentamento è invasa dell’edificazione abusiva. Oggi l’UNESCO ha dichiarato la cultura dei Pigmei “Patrimonio Culturale dell’Umanità”, iniziando un progetto per lo studio e la tutela della loro cultura.

Un Pigmeo è oggi deputato della Repubblica Centrafricana.

Una Risposta a “I pigmei”

  1. barbara detto

    qual’e la struttura delle capanne del popolo pigmeo?

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